La Tari per locale commerciale Roma funziona in maniera un po’ diversa da quella di una semplice abitazione, per cui è importante chiarire questo punto, evitando così dei facili malintesi.
La tassa sui rifiuti residenziali che si paga a Roma si stima secondo il numero dei membri di uno stesso nucleo familiare e dall’ampiezza in metri quadrati dell’immobile in cui questo nucleo risiede. Inizialmente valeva solamente un dato: ossia quanto fosse ampia la casa per fare una stima piuttosto approssimata di quanta spazzatura si potesse produrre. Questo era un calcolo giusto per l’epoca, dal momento che non si usava vivere in appartamenti troppo grandi, se non per condividerli con più membri della stessa famiglia, e quindi una casa più grande significava sempre e comunque un numero di persone molto grande che vivevano al suo interno. La stima così fatta oggi non avrebbe più alcun senso. Può benissimo essere, infatti, che una persona sola viva all’interno di un appartamento di 100 metri quadri, ma questo non significa che produce spazzatura come se fosse quattro persone distinte. La metratura ancora conta, ma la sua rilevanza nel calcolo è quasi insignificante rispetto a prima.
Questo aspetto come vedremo tra poco è molto rilevante soprattutto per i locali commerciali che hanno tante spese rispetto alle abitazioni domestiche e devono subire un carico più pesante.
Ed ecco perché specialmente in momenti difficili come quelli di questi ultimi due anni legati alla pandemia covid-19 molto impegnativi e piene di difficoltà e non sempre lo stato è intervenuto e quindi bisogna sempre rivolgersi agli esperti per capire come muoversi
I locali commerciali pagano molto di più rispetto a quelli residenziali e per ben ovvie ragioni
Per quanto riguarda i locali commerciali, naturalmente, il calcolo dei residenti è praticamente infattibile: non ci sono residenti all’interno di un negozio, naturalmente. Allora come si fa a calcolarla. Partiamo dal fatto che un locale pagherà di Tari, a prescindere da tutto, almeno il doppio se non addirittura il triplo rispetto a un’abitazione. Questo perché il servizio del ritiro dei rifiuti garantito alle attività dal comune è organizzato in maniera differente. Vale ancora, per coloro che svolgono la loro attività lavorativa all’interno di un locale commerciale, il sistema di calcolo basato sul numero di metri quadri di tutto quanto l’immobile.
Più è piccolo il tuo negozio, meno naturalmente pagherai di Tari. E sebbene possa sembrare piuttosto semplice, messa in questa maniera, la realtà è alquanto complicata. Infatti chi ha un ristorante, anche se molto piccolo, produrrà moltissima spazzatura indifferenziata e umido, oltre a plastica e metalli, vetro e cartone. Insomma, i rifiuti fuori da un ristorante si ammassano ogni sera. Ma una boutique, anche se è di 500 metri quadri, non ha sicuramente lo stesso accumulo. I consulenti che lavorano presso gli uffici preposti della Tari Roma possono aiutarti a risolvere qualsiasi controversia e rispondere a qualsiasi tua domanda.
Come Sottolineavamo nel primo paragrafo è molto importante rivolgersi agli esperti specialmente in questo momento storico che dal punto di vista economico è molto difficile anche caotico.